Lo strumento calcola l'aggiornamento ISTAT del canone di locazione secondo indice FOI e percentuale prevista dal contratto. Aiuta locatore e conduttore a verificare aumenti, decorrenze e importi mensili aggiornati.
Per usare correttamente lo strumento inserisci i dati richiesti, controlla il risultato e scarica o stampa il report solo dopo aver verificato l’anteprima. Il calcolo e pensato per una prima valutazione operativa, utile prima di una diffida, di una trattativa, di un ricorso o di una richiesta di preventivo.
Quando il conteggio incide su diritti, prescrizioni, termini processuali, risarcimenti o somme contestate, e opportuno farlo verificare da un avvocato. Lo Studio puo controllare documenti, decorrenze, titolo del credito o provvedimento giudiziale e trasformare il risultato in una richiesta formale.
Query principale: calcolo aumento ISTAT affitto. Servizio collegato: Locazioni.
Aumento ISTAT locazione
Aggiornamento del canone di locazione abitativa e commerciale secondo la variazione ISTAT FOI al 75% ex art. 32 L. 27 luglio 1978, n. 392. Indici aggiornati direttamente dall'API ISTAT.
Caricamento indici ISTAT…
Valori indicativi. Il calcolo riproduce la variazione FOI senza tabacchi (base 2015=100) al 75% ex art. 32 L. 392/1978. Verificare con la fonte ISTAT ufficiale per uso in atti giudiziali. Il diritto all'adeguamento spetta solo dietro richiesta scritta del locatore (art. 32 cit.).
Quando si usa: se l'API ISTAT è bloccata (CORS browser) e i dati locali sono fermi a un mese passato, qui inserisci manualmente l'indice FOI del mese corrente direttamente dal sito istat.it. Il valore viene salvato nel tuo browser e usato da subito in tutti i calcoli ISTAT del sito. Non viene inviato a nessuno.
Risultato
Indice di partenza—
Indice finale—
Variazione complessiva—
Aumento applicato (75%)—
Canone aggiornato—
Differenza mensile—
Dettaglio per periodo
Periodo
Indice FOI
Variaz. %
Aumento 75%
Canone aggiornato
Bozza richiesta scritta al conduttore
L'art. 32 L. 392/1978 prevede che l'aumento ISTAT debba essere richiesto per iscritto. Usa questo testo come base:
Domande frequenti
Quando posso chiedere l'aumento ISTAT?
Solo dopo la prima annualità contrattuale e su richiesta scritta al conduttore. La richiesta è atto recettizio: l'aumento decorre dal mese successivo alla ricezione (Cass. civ. n. 8410/2018). Non è dovuto retroattivamente.
Perché solo il 75% e non il 100%?
L'art. 32 L. 392/1978 limita l'aggiornamento al 75% della variazione FOI per i contratti commerciali. Per i contratti a canone libero (L. 431/1998, 4+4) si applica anche il 75%, salvo diversa pattuizione. Per i 3+2 concordati l'aumento è spesso limitato al 75% o azzerato a seconda dell'accordo territoriale.
Qual è l'indice ISTAT corretto da usare?
L'indice FOI (Famiglie di Operai e Impiegati) senza tabacchi, base 2015=100, pubblicato mensilmente dall'ISTAT. È il riferimento standard per gli adeguamenti contrattuali ex art. 32 L. 392/1978. Pagina ISTAT ufficiale.
Il conduttore può rifiutarsi?
No, se l'aumento è correttamente calcolato e richiesto per iscritto. Il rifiuto del conduttore espone a procedura di sfratto per morosità (la differenza non corrisposta integra inadempimento). Il locatore può anche agire per decreto ingiuntivo (art. 633 c.p.c.) per il recupero del differenziale.
Cosa succede se non chiedo l'aumento per anni?
L'aumento NON è automatico. Se non richiesto, va perso definitivamente per il periodo trascorso. Il diritto si recupera solo per il futuro, dal mese successivo alla richiesta. Cass. civ. n. 19475/2005 e n. 8410/2018.
Domande frequenti
L'aumento ISTAT e sempre dovuto?
Serve una clausola contrattuale che lo preveda.
Si applica il 75% o il 100%?
Dipende dal tipo di contratto e dalla clausola pattuita.
Si possono chiedere arretrati?
Dipende da contratto, richiesta, decorrenza e prescrizione.
Strumento indicativo: non sostituisce la consulenza legale e va verificato sul caso concreto.