Il contesto
Si consideri il caso ipotetico della Sig.ra ROSSI, vittima di lesioni personali a seguito di un’aggressione, che intenda non solo veder perseguire l’autore del reato ma anche ottenere il ristoro del danno patito.
L’approccio dello Studio
In uno scenario di questo tipo l’impostazione muove dal deposito di una querela circostanziata e dalla partecipazione alle indagini quale persona offesa ex artt. 90 ss. c.p.p., per giungere alla costituzione di parte civile ai sensi degli artt. 76 e 78 c.p.p., da perfezionare entro i termini di cui all’art. 79 c.p.p. La difesa cura l’allegazione del danno non patrimoniale e patrimoniale e valuta l’eventuale richiesta di provvisionale.
Il profilo tecnico
L’aspetto più istruttivo riguarda il raccordo fra azione penale e azione civile: la scelta di agire nel processo penale anziché in sede civile autonoma incide su oneri probatori, tempi ed effetti del giudicato ex art. 651 c.p.p.
Cosa se ne ricava
Tutelare la vittima significa presidiare per tempo i profili sia punitivi sia risarcitori, scegliendo consapevolmente la sede più efficiente.