Definizioni in linguaggio chiaro dei termini più ricorrenti negli atti giudiziari, nei documenti notarili e nelle pratiche legali. Pensato per chi non è avvocato.
Modalità di affido dei figli minori (introdotta dalla L. 54/2006) in cui entrambi i genitori conservano la potestà e prendono insieme le decisioni più importanti. È la regola in caso di separazione o divorzio; l'affidamento esclusivo è l'eccezione, giustificata solo da un pregiudizio concreto per il minore.
Pratica con cui gli interessi maturati su una somma capitalizzano e producono a loro volta interessi ("interessi sugli interessi"). Vietato in via generale dall'art. 1283 c.c., è stato per anni applicato dalle banche nei conti correnti. Oggi contestabile in giudizio.
Comunicazione formale (art. 369 c.p.p.) con cui il PM informa l'indagato di essere iscritto nel registro delle notizie di reato. Non è una condanna né un'imputazione: significa che è iniziata un'indagine. Va affidata immediatamente la difesa a un avvocato di fiducia.
Corte Suprema italiana, situata a Roma. Giudica il solo aspetto giuridico della sentenza (non i fatti), per garantire l'uniforme interpretazione della legge. Ricorrere richiede un avvocato "cassazionista" (iscritto all'albo speciale).
Principio cardine del giusto processo (art. 111 Cost.): le parti devono potersi confrontare davanti al giudice, ognuna con i propri argomenti. Senza contraddittorio l'atto è nullo.
Misura cautelare personale (art. 285 c.p.p.) consistente nella detenzione in carcere prima del giudizio. Applicabile solo in caso di gravi indizi e di pericolosità. Può essere sostituita con misure meno gravose (domiciliari, obbligo di firma).
Provvedimento del giudice (art. 633 c.p.c.) che ordina al debitore di pagare una somma certa, liquida ed esigibile entro 40 giorni. Se non viene proposta opposizione, diventa titolo esecutivo e si può procedere a pignoramento. Procedura rapida, basata su prova scritta del credito.
Atto formale con cui si intima a un altro soggetto di tenere o smettere un certo comportamento (es. pagare un debito, smettere di disturbare, eseguire un contratto), generalmente con minaccia di azione legale in difetto. Non ha valore esecutivo ma è propedeutica al contenzioso.
Misura cautelare alternativa al carcere (art. 284 c.p.p.): l'indagato resta presso il proprio domicilio o altro luogo privato, con divieto di allontanarsi senza autorizzazione del giudice. Può essere consentito uscire per lavoro, studio o terapie.
Procedimento (artt. 474 e ss. c.p.c.) con cui il creditore ottiene coattivamente il soddisfacimento del proprio credito, una volta munito di titolo esecutivo. Tipologie: pignoramento mobiliare, immobiliare, presso terzi (es. stipendio).
Misura pre-cautelare disposta dalla Polizia Giudiziaria (art. 384 c.p.p.) nei confronti di chi è gravemente indiziato di reato, quando c'è pericolo di fuga. Deve essere convalidato dal GIP entro 96 ore, altrimenti la persona deve essere rilasciata.
Giudice che interviene nella fase delle indagini per autorizzare atti che incidono sui diritti fondamentali (intercettazioni, misure cautelari, perquisizioni). Diverso dal GUP (Giudice dell'udienza preliminare) e dal giudice del dibattimento.
Atto con cui una parte chiede a un giudice superiore di riesaminare una sentenza ritenuta sfavorevole o errata. Forme principali: appello, ricorso per Cassazione, opposizione, revocazione.
Soggetto a cui è attribuito un reato durante la fase delle indagini preliminari, prima dell'imputazione formale. Lo "status" comporta diritti di difesa (es. nomina del difensore di fiducia, deposito di memorie).
Atto previsto dall'art. 294 c.p.p. che deve avvenire entro 5 giorni dall'applicazione di una misura cautelare. È il primo momento in cui l'indagato sente le accuse e può rispondere o tacere. La presenza del difensore è essenziale.
Quota di eredità riservata per legge a determinati eredi (coniuge, figli, ascendenti), che il testatore non può pretermettere. Se viene violata, l'erede legittimario può proporre azione di riduzione per recuperare la sua quota.
Procedura conciliativa (D.Lgs. 28/2010) gestita da un organismo accreditato, con un mediatore terzo che facilita l'accordo tra le parti. Obbligatoria per molte materie (condominio, locazioni, diritti reali, sanità, contratti bancari) come condizione di procedibilità della causa.
Condotta vessatoria, sistematica e prolungata posta in essere sul luogo di lavoro per emarginare, umiliare o estromettere un lavoratore. Configura responsabilità contrattuale e/o extracontrattuale del datore di lavoro. Va provato con elementi concreti (testimoni, documenti).
Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego, indennità erogata dall'INPS al lavoratore subordinato che perde involontariamente l'occupazione. Durata variabile in base alla contribuzione, non spetta in caso di dimissioni volontarie (salvo eccezioni: giusta causa, maternità, ecc.).
Procedura (DL 132/2014) in cui le parti, con l'assistenza obbligatoria dei rispettivi avvocati, cercano un accordo prima di andare in giudizio. Obbligatoria per il risarcimento da circolazione stradale (fino a 50.000 €) e per separazioni/divorzi consensuali con figli minori.
Atto con cui il debitore destinatario di un decreto ingiuntivo contesta la pretesa creditoria, instaurando il giudizio ordinario di cognizione. Termine perentorio: 40 giorni dalla notifica del decreto.
Rito speciale (art. 444 c.p.p.) con cui imputato e PM concordano una pena su richiesta, sottoposta poi al vaglio del giudice. Comporta sconto fino a un terzo della pena e altre agevolazioni. Non c'è dibattimento.
Atto esecutivo con cui un creditore "vincola" beni del debitore (mobili, immobili, conti correnti, stipendi, crediti verso terzi) per poi liquidarli e soddisfare il proprio credito. Tipologie: presso il debitore, presso terzi, immobiliare.
Atto preliminare al pignoramento (art. 480 c.p.c.) con cui il creditore intima formalmente al debitore di adempiere entro 10 giorni, sotto minaccia di esecuzione forzata. Deve indicare il titolo esecutivo e la somma dovuta.
Estinzione di un diritto o di un'azione per inerzia prolungata del titolare. Termini variabili: 5 anni (risarcimento da fatto illecito), 10 anni (ordinaria), 6 mesi (azione di garanzia), 2 anni (risarcimento RC auto). Si interrompe con atti di costituzione in mora.
Manifestazione di volontà della persona offesa da un reato perseguibile a querela, finalizzata all'avvio del procedimento penale. Va presentata entro 3 mesi dalla conoscenza del fatto, può essere remessa (con conseguente estinzione del reato).
Rito speciale (art. 438 c.p.p.) deciso allo stato degli atti, senza dibattimento. Comporta sconto di pena fino a un terzo (1/2 per contravvenzioni). Scelta strategica: conviene quando le prove d'indagine sono deboli o quando la condanna è probabile e si vuole limitare il danno.
Strumento di impugnazione (art. 309 c.p.p.) delle misure cautelari personali e reali, davanti al Tribunale della libertà. Termine: 10 giorni dalla notifica. Permette di rivedere la sussistenza dei presupposti della misura.
Obbligo del responsabile di un fatto illecito o di un inadempimento di reintegrare la sfera giuridica del danneggiato. Comprende: danno emergente (perdita subita), lucro cessante (guadagno mancato), danno biologico, morale, esistenziale. Le tabelle del Tribunale di Milano sono riferimento nazionale.
Istituto (artt. 150 e ss. c.c.) con cui i coniugi cessano la convivenza pur mantenendo il vincolo matrimoniale. Può essere consensuale o giudiziale, con o senza addebito. Dopo 12 mesi (6 se consensuale) si può chiedere il divorzio.
Misura cautelare reale (artt. 253-262 c.p.p.) che colpisce cose pertinenti al reato (sequestro probatorio) o che possono essere oggetto di confisca (sequestro preventivo). Impugnabile con riesame entro 10 giorni.
Documento che attribuisce il diritto a procedere a esecuzione forzata (art. 474 c.p.c.). Esempi: sentenza, decreto ingiuntivo non opposto, atto pubblico notarile, assegno bancario protestato, cambiale.
Istituto di origine anglosassone con cui un disponente trasferisce beni a un trustee, che li gestisce nell'interesse di uno o più beneficiari. Utilizzato per pianificazione successoria, protezione patrimoniale, tutela di soggetti deboli. In Italia riconosciuto dalla Convenzione dell'Aja.
Modo di acquisto della proprietà o di altro diritto reale per il possesso continuato di una cosa per un certo periodo (in genere 20 anni, ridotti a 10 in alcuni casi). Esempio classico: chi possiede pacificamente un terreno per 20 anni ne diventa proprietario per usucapione, anche contro il proprietario formale.
Pratica di applicare interessi che superano il tasso soglia stabilito dalla Banca d'Italia. Configura reato (art. 644 c.p.) e rende non dovuti gli interessi. Distinta in "usura in concreto" (verifica sul singolo rapporto) e "usura in astratto" (superamento del tasso soglia).
Stiamo arricchendo il glossario settimanalmente. Scrivici se un termine ti è poco chiaro: lo aggiungiamo al prossimo aggiornamento.
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