Difesa penale d'urgenza
per arresti, fermi, perquisizioni.
In caso di arresto, fermo, perquisizione o sequestro può chiamare il cellulare dello Studio dedicato alle urgenze penali: risponderemo appena possibile, compatibilmente con udienze e impegni, per un primo orientamento e, se lo desidera, per la nomina del difensore di fiducia.
Cosa fare in caso di emergenza penale
Tre indicazioni utili.
La facoltà di non rispondere
Prima dell'interrogatorio la persona sottoposta alle indagini deve essere avvertita che ha facoltà di non rispondere ad alcuna domanda, salvo l'obbligo di fornire le proprie generalità (art. 64 c.p.p.). Ogni dichiarazione è opportuno valutarla con il difensore.
Il difensore di fiducia
Ha diritto di nominare un difensore di fiducia (art. 96 c.p.p.); in mancanza, la difesa è assicurata dal difensore d'ufficio, che cessa dalle funzioni con la nomina del difensore di fiducia (art. 97 c.p.p.). Per chi è fermato o arrestato la nomina può essere fatta da un prossimo congiunto.
Prima di firmare, leggere
Verbali e dichiarazioni vanno letti con attenzione prima della sottoscrizione; quando possibile, è opportuno valutarli con il difensore.
Quando chiamare il cellulare urgenze
Arresto in flagranza
Il pubblico ministero chiede la convalida entro 48 ore e il giudice fissa l'udienza entro le 48 ore successive, dandone avviso al difensore (art. 390 c.p.p.).
Fermo di indiziato di delitto
Misura precautelare disposta dal pubblico ministero o, nei casi previsti, dalla polizia giudiziaria (art. 384 c.p.p.); nell'udienza di convalida il difensore può contestarne i presupposti.
Perquisizione domiciliare o personale
La polizia giudiziaria deve avvertire la persona sottoposta alle indagini, se presente, della facoltà di farsi assistere dal difensore di fiducia (art. 114 disp. att. c.p.p.). Il verbale va letto con attenzione.
Sequestro probatorio o preventivo
La richiesta di riesame si propone entro 10 giorni dall'esecuzione o dalla conoscenza del sequestro (art. 324 c.p.p.); si può chiedere anche la restituzione dei beni.
Incidente con omicidio o lesioni stradali
Sono reati gravi, che richiedono assistenza sia per la difesa penale sia per gli aspetti risarcitori.
Informazione di garanzia
Il pubblico ministero la notifica quando deve compiere un atto al quale il difensore ha diritto di assistere; contiene l'invito a nominare un difensore di fiducia (art. 369 c.p.p.). Di regola non richiede un intervento immediato: conviene valutare con il difensore atti e termini.
Come contattare lo Studio
Per le urgenze penali chiami il cellulare dedicato. Per tutte le altre comunicazioni sono a disposizione il telefono dello Studio in orario d'ufficio e il WhatsApp del fisso.
Il cellulare urgenze risponde appena possibile, compatibilmente con udienze e impegni.
Che cosa succede dopo la chiamata
Primo colloquio telefonico
Raccogliamo i dati essenziali: che cosa è accaduto, dove si trova la persona interessata, di quale reato si parla. Valutiamo se occorre intervenire subito o se il caso può essere gestito nei giorni successivi.
Nomina di fiducia e accesso agli atti
Se ci viene conferito l'incarico, la nomina è comunicata all'autorità procedente e chiediamo gli atti che il difensore può consultare.
Presenza all'interrogatorio
Il difensore partecipa agli atti e alle udienze per cui è previsto (interrogatorio, udienza di convalida), presso l'ufficio giudiziario o l'istituto penitenziario, e concorda con l'assistito la linea difensiva.
Strategia post-urgenza
Superata la fase urgente, si valutano con l'assistito le iniziative possibili: impugnazione delle misure cautelari, richieste di misure meno gravose, riti speciali (patteggiamento, abbreviato), istanze al GIP.