Le prime 48 ore di un procedimento penale possono determinare l'esito di tutto il giudizio. Chiama subito uno dei nostri legali per un primo orientamento e — ove possibile — l'intervento tempestivo del difensore di fiducia.
Tre regole essenziali da seguire prima di qualsiasi altra cosa.
Hai il diritto di non rispondere alle domande della Polizia Giudiziaria finché non parli con un avvocato. Comunicare di propria iniziativa solo dati anagrafici. Tutto il resto va valutato con il difensore.
Il difensore d'ufficio non è sempre la scelta migliore: viene assegnato dal sistema e non conosce la tua situazione. Hai diritto a nominare il tuo avvocato di fiducia in qualunque momento.
Verbali, dichiarazioni, atti di consenso: tutto va letto e valutato dal difensore prima della firma. Una firma data sotto pressione può condizionare l'esito del procedimento.
Convalida dell'arresto entro 96 ore. È fondamentale che il difensore sia presente all'interrogatorio di garanzia.
Misura pre-cautelare: il difensore può intervenire immediatamente e contestare il fermo se non sussistono i presupposti.
Hai diritto a farti assistere dal difensore. Le irregolarità nel verbale possono portare a inutilizzabilità delle prove raccolte.
Riesame entro 10 giorni. Il difensore può chiedere il dissequestro o la restituzione dei beni.
Reato grave: serve assistenza immediata sia per la difesa penale che per il risarcimento alla parte offesa.
Anche senza arresto, ricevere un avviso significa essere iscritti nel registro indagati. Agire subito può evitare misure cautelari.
Non aspettare di "vedere come si mette". Le scelte processuali fatte nelle prime ore — silenzio, nomina difensore, modalità di interrogatorio — determinano spesso l'esito finale del procedimento.
Reperibilità anche fuori orario di studio · Risposta tempestiva per casi d'urgenza
In 5-10 minuti raccogliamo i dati essenziali: cosa è successo, dove ti trovi, chi ti sta interrogando, di quale reato si parla. Valutiamo se c'è urgenza assoluta o se è un caso da gestire l'indomani.
Inviamo la nomina di fiducia agli organi competenti (Polizia, Procura, Casa Circondariale). Otteniamo accesso agli atti d'indagine disponibili al difensore.
Ti raggiungiamo presso la sede dell'audizione o dell'interrogatorio di garanzia (Tribunale di Trani o Casa Circondariale). Concordiamo insieme strategia difensiva e domande a cui rispondere.
Superata la fase d'urgenza, definiamo strategia complessiva: opposizione a misure cautelari, richieste alternative (domiciliari, obbligo di firma), riti speciali (patteggiamento, abbreviato), istanze al GIP.