RICONOSCIMENTO DELLA RETRIBUZIONE PROFESSIONALE DOCENTI (RPD) IN FAVORE DEGLI INSEGNANTI PRECARI ASSUNTI CON CONTRATTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO BREVI E SALTUARI
Cos’è la Retribuzione Professionale Docenti? La RPD è un compenso accessorio mensile, articolato in fasce retributive e il cui importo è stato più volte modificato dalla contrattazione collettiva (gli arretrati vanno quindi calcolati con gli importi in vigore nei periodi rivendicati), la cui funzione è quella di valorizzare la figura professionale del docente e riconoscerne il ruolo determinante (art. 7 CCNL del 15.03.2001).
L’art. 25 del CCNI 31.08.1999 individua tutti i soggetti destinatari di tale retribuzione non comprendendo i docenti precari assunti con contratti di supplenza brevi.
Tale disciplina è del tutto illegittima. Diverse sono state le pronunce che hanno riconosciuto ai docenti precari il diritto alla RPD, in virtù del principio di non discriminazione in forza del quale i lavoratori a tempo determinato non possono essere trattati in modo meno favorevole dei lavoratori a tempo indeterminato.
In particolare, “attribuire il compenso accessorio al personale docente ed educativo, senza differenziazioni fra assunti a tempo indeterminato e determinato e fra le diverse tipologie di supplenze” (Cass. Sez. Lav., 27.07.2018 n. 20015, Cass. civ. sez. lav., ordinanza 5.3.2020, n. 6293).
Lavoro
RICONOSCIMENTO DELLA RETRIBUZIONE PROFESSIONALE DOCENTI (RPD) IN FAVORE DEGLI INSEGNANTI PRECARI ASSUNTI CON CONTRATTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO BREVI E SALTUARI
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