Riabilitazione del protesto

380,64 €

Assistenza per la riabilitazione dal protesto (art. 17 L. 108/1996) e per la cancellazione dal registro informatico dei protesti, con istanza al Presidente del Tribunale e successiva richiesta alla Camera di Commercio. Compenso di 300 euro, oltre contributo previdenziale forense (4%) e IVA (22%): 380,64 euro in totale; restano a carico del cliente le sole spese vive, comunicate per iscritto prima dell’avvio. Servizio erogato a distanza in tutta Italia.

Descrizione

Lo Studio Legale LANOTTE & Partners assiste a distanza, in tutta Italia, chi ha subito un protesto e intende ottenere la riabilitazione e la cancellazione dal registro informatico dei protesti.

Che cos’è il protesto

Il protesto è un atto ufficiale, redatto da un notaio, un ufficiale giudiziario o un segretario comunale, che attesta il mancato pagamento di una somma indicata in documenti come cambiali, vaglia cambiari, pagherò cambiari, assegni bancari o postali. Questo atto comporta l’iscrizione nel registro informatico dei protesti, gestito dalla Camera di Commercio competente per territorio.

L’iscrizione può rendere più difficile l’accesso al credito e la conclusione di affari.

Come si ottiene la cancellazione

  • Cambiale pagata entro un anno dal protesto: è possibile presentare domanda di cancellazione direttamente alla Camera di Commercio.
  • Assegno, oppure cambiale pagata dopo un anno: occorre la riabilitazione. Spetta a chi ha pagato il debito per cui il protesto è stato levato e non ha subito ulteriori protesti, trascorso un anno dal protesto; è accordata con decreto del presidente del tribunale o con atto notarile, su istanza corredata dai documenti giustificativi (art. 17 L. 108/1996). Con il decreto o l’atto di riabilitazione si chiede poi la cancellazione dal registro informatico, che l’ufficio protesti dispone entro venti giorni dall’istanza.

Documenti necessari

  • titolo originale (cambiale o assegno);
  • quietanza, cioè la ricevuta di pagamento apposta sul titolo;
  • in mancanza della quietanza, dichiarazione liberatoria del creditore, con copia del suo documento d’identità.

Costi

Il compenso per la pratica di riabilitazione, con istanza al presidente del tribunale, è di 300 euro, oltre contributo previdenziale forense (4%) e IVA (22%): 380,64 euro in totale. Restano a carico del cliente le sole spese vive (diritti di cancelleria e imposta di bollo), comunicate per iscritto prima dell’avvio. Se si preferisce la via notarile, il compenso del notaio è a parte.

Per richiedere il servizio o un chiarimento può contattare lo Studio.

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